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Mission

Trasmettere ai ragazzi l’amore per lo studio, motivandoli a dare il meglio di sé con gioia. Perché lo studio è la migliore palestra per crescere e una solida base per il futuro!

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I 6 passi dell’apprendimento consapevole

Lo studio-valore

Il primo passo consiste nel far capire ai ragazzi l’importanza dello “studio” trasformando questo concetto in un valore, anzi nel valore principale e primario della loro vita.

Dal punto di vista pratico lo studio è l’occasione perfetta per i ragazzi per prepararsi al futuro: solo attraverso lo studio i ragazzi aprono tutte le porte e le possibilità al loro futuro, perché lo studio fornisce competenze di istruzione, di cultura e formazione che nessun’altra esperienza fornisce.

Dal punto di vista personale lo studio è un’esperienza di vita sana e completa in cui i ragazzi conoscono i propri pregi e difetti, sperimentano le proprie qualità e superano i propri limiti. Lo studio consente ai ragazzi di rafforzare la volontà, la determinazione, il coraggio, l’impegno, la consapevolezza, la resistenza. Lo studio consente di governare ansia e paura, di affrontare le sfide e di gestire gli insuccessi e i fallimenti. Lo studio, quindi, incide sul carattere e sulla personalità dei ragazzi in modo decisamente positivo e costruttivo, se vissuto con consapevolezza. Lo studio insegna ai ragazzi ad conoscersi e valutarsi. Lo studio rafforza la memoria, l’attenzione, la concentrazione, allena il cervello, consente ai ragazzi di ampliare il loro sapere, di aumentare il loro campo delle sensazioni, di aprirsi a nuove possibilità, di arricchire il proprio mondo e la vita in ogni suo aspetto.

Lo studio deve, quindi, diventare un obiettivo in cui i ragazzi possono e devono investire forze, energie, tempo e risorse. La soddisfazione, l’autostima e l’amor proprio che ne otterranno, oltre a tutte le capacità sopra elencate sviluppate apposta in ragione dello studio, diventeranno la struttura e gli strumenti che useranno per sempre nella vita, per affrontare qualsiasi esperienza in qualsiasi campo. Lo studio, insomma, deve diventare un progetto di vita, una scelta esistenziale, un modus vivendi e operandi.

Primo
Passo

Essere se stessi

Il secondo passo consiste nell’acquisizione da parte del ragazzo della consapevolezza di essere una “persona” a se stante, con una propria originale e unica individualità che deve tirare fuori ed esprimere. Il ragazzo viene aiutato a cercare la propria “autenticità”, perché solo così può essere efficacemente attivo, operativo, costruttivo, aperto, creativo, ottimista e gioioso verso lo studio e verso la vita in generale.

La consapevolezza e l’affermazione di se stesso e della sua vera essenza sono indispensabili per riuscire nello studio, come in qualsiasi altra attività. L’importanza di questo passaggio è enorme per avere ragazzi che siano studenti-persone, cioè vivaci, critici e propositivi, e non studenti-robot, spenti e passivi.

E’ un processo di auto-conoscenza imprescindibile: grazie allo studio è come se il ragazzo si guardasse allo specchio e riconoscesse il proprio valore individuale e personale, la propria essenza. Se i ragazzi riescono a capire che il cuore è la loro autentica guida e il loro maestro, se riescono a vedere che dentro di loro hanno enormi risorse e potenzialità ancora non utilizzate, riusciranno anche a guardare i loro difetti, limiti e fragilità con accettazione e amorevolezza e potranno affrontare lo studio e quindi la vita con maggiore serenità, saggezza, energia e proficuità. E soprattutto impareranno ad amare se stessi e a non vivere solo di vergogne, paure, giudizi negativi.

Secondo
Passo

Lo studio-valore

Il terzo passo del metodo StudiAmo è trovare la giusta “motivazione” allo studio. Non basta studiare perché lo dicono i genitori, non basta studiare perché si ha paura di un brutto voto e delle conseguenze. Il ragazzo deve trovare una motivazione che parta da dentro, da una scelta di cuore e di amore, da un desiderio interiore di fare qualcosa per sé.

La motivazione deve nascere dall’aspirazione personale del ragazzo di crescere, di migliorarsi, di aumentare il sapere, di aprire la propria mente e il proprio sentire e di fare dell’esperienza scolastica un’esperienza di vita. Il ragazzo deve sentire dentro di sé l’ambizione di dare il meglio di sé e di volersi affermare.

Il ragazzo deve aver fatto suo il “valore” dello studio, e deve credere nella possibilità di migliorare la propria vita grazie allo studio. Il ragazzo deve desiderare e decidere di andare bene a scuola. Solo così attiverà la volontà e adotterà nuove strategie per farcela, solo così accenderà tutti i suoi strumenti per riuscire nell’intento.

Terzo
Passo

Le emozioni

Il quarto passo è la gestione delle emozioni. Si chiama intelligenza emotiva: se i ragazzi sono consapevoli del loro mondo emotivo, possono diventare maggiormente capaci di gestirlo.

I ragazzi non sanno che le emozioni sono voci che posso essere utilizzate per il miglior rendimento. Se un ragazzo ha paura, per esempio, può usare questa emozione per tirar fuori il proprio coraggio, se ha rabbia può usare questa emozione per tirare fuori il proprio spirito guerriero. Se il ragazzo prova frustrazione può attivarsi con la sua parte saggia per darsi motivazione e fiducia e sfidare se stesso nelle prove.

Parlare delle emozioni aiuta i ragazzi anche a non provarne vergogna, cosa che purtroppo succede molto spesso ed è limitante e a volte bloccante per loro. Infatti, provare emozioni negative accende in loro sensi di colpa che da soli non riescono a gestire e da cui vengono schiacciati.

Quarto
Passo

La responsabilità

Il quinto passo è che i ragazzi assumano su di loro la responsabilità del rendimento scolastico: i voti dipendono da loro, dall’impegno e dalla serietà che impiegano nello studio. Questa consapevolezza attiva una maggiore determinazione, li sprona a studiare meglio per riuscire meglio. È una bella occasione per sentirsi grandi, potenti, autonomi.

Impareranno anche ad autovalutarsi, cioè a capire se lo studio effettuato comporta un buon voto oppure no.

Quinto
Passo

Modalità di studio

Un altro passo è trovare tecniche e modalità di studio che facilitino l’apprendimento e garantiscano un buon rendimento scolastico.

Ragiona sul come, quando e quanto si deve studiare, vengono modulate tecniche di studio sulle caratteristiche peculiari di ogni ragazzo. Quindi i ragazzi vengono allenati ad usare l’attenzione, la memoria e la concentrazione. Le modalità di studio vengono individuate accuratamente anche per permettere al ragazzo di affrontare le diverse fasi dello studio inteso come processo (almeno cinque fasi: lettura, comprensione, rielaborazione, memorizzazione ed esposizione).

Si consiglia la regolamentazione delle forti distrazioni date dal cellulare, dalla playstation e giochi simili. L’uso di questi frammenta le energie e fa perdere attenzione, memoria e concentrazione.

Sesto
Passo

IN CONCLUSIONE

I ragazzi hanno tantissime facoltà, doti e capacità che non sanno di avere, strumenti potentissimi per affrontare con successo lo studio.
Il metodo StudiAmo consente di valorizzare queste qualità dei ragazzi attraverso apposite metodiche di studio indispensabili per affrontare quel processo complesso che è lo studio.
Consapevolezza, fiducia, auto-conoscenza e amore per sé, e quindi autostima, sono le parole chiave che il metodo StudiAmo propone per aiutare i ragazzi a riuscire nella scuola, oltre ad allegria e positività.
Obiettivo: lo studio e l’apprendimento che significano la crescita e la realizzazione dei ragazzi.