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Trasmettere ai ragazzi l’amore per lo studio, motivandoli a dare il meglio di sé con gioia. Perché lo studio è la migliore palestra per crescere e una solida base per il futuro!

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Metodo StudiAmo

Non sentirsi amabili

Quando abbiamo avuto un’infanzia difficile, non permettiamo agli altri di amarci.
Siamo molto diffidenti e non cogliamo i gesti d’amore, li prendiamo per finti, oppure proprio li interpretiamo contro di noi.
Di base c’è che non ci riteniamo amabili, perché i nostri genitori non ci hanno amato.
Ma questo rende il rapporto di coppia molto difficile e soprattutto conflittuale perché pretendiamo che il partner ci ami come diciamo noi, che ci dimostri l’amore, che faccia le cose che ci aspettiamo noi, che sono quelle che ci danno sicurezza.
Non lasciamo libertà di espressione al partner e lo facciamo sentire in colpa se non fa quello che chiediamo noi, in nome di questo presunto amore.
Di solito questo atteggiamento è accompagnato da aggressività e rabbia proprio perché la bambina interiore è ancora ferita e soprattutto ha il divieto di ricevere amore e farà di tutto per non vedere la positività.
Diventiamo dispotiche e non servono ore e ore di confronti verbali perché tanto non ascoltiamo e non vediamo la realtà per quello che è ma per quello che abbiamo dentro: le ferite.
Il partner deve essere libero di esprimersi, non dobbiamo chiedere prove: o lo sentiamo che ci ama o no, dobbiamo attivare il senso dell’intuito che ce lo dice, chiedere al nostro cuore, ma non possiamo metterlo in croce per le nostre insicurezze.
E soprattutto se non superiamo questa decisione di non poter essere amate perché non ce lo meritiamo, oppure perché temiamo l’intimità, oppure perché non ci fidiamo, prevarrà la mania di persecuzione che ci fa vedere tutto contro di noi, e quindi un atteggiamento non costruttivo ma distruttivo.
Saremo sempre sulla difensiva, resteremo schermate e l’amore dell’altro non ci può arrivare.
Al tempo stesso non sentendolo arrivare, ci arrabbiamo ancora di più e chiediamo ancora più prestazioni e prove.
È un tremendo circolo vizioso dove sembra che il vero obiettivo sia far scappare il partner perché alla fine dobbiamo dimostrare a noi stesse che non siamo amabili e che comunque il mondo è cattivo.
Alla fine saremo contente di dire: “Vedi? Lo dicevo io: non mi ama…”.
Ma siamo noi che l’abbiamo fatto impazzire con le richieste e i “non vai bene”.
Il finale del film era nella nostra testa fin dall’inizio.
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