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Trasmettere ai ragazzi l’amore per lo studio, motivandoli a dare il meglio di sé con gioia. Perché lo studio è la migliore palestra per crescere e una solida base per il futuro!

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settembre 2018

Le parole non sono solo dei suoni ma sono forze energetiche che entrano dentro i ragazzi e hanno un potere immenso. Le parole entrano dirette nella profondità del mondo psicologico ed emotivo del ragazzo e modificano lo stato del ragazzo, influenzandolo enormemente. Ogni ragazzo crea la propria immagine di sé in base a quello che gli dicono i genitori. Quindi le parole dei genitori sono determinanti nel costruire l'identità del ragazzo: lui crede veramente a quelle parole, le fa sue e incarnerà le qualità o i difetti che gli sono stati attribuiti.

NUOVA PROPOSTA Ecco la mia nuova proposta: due incontri genitori-figli (se si vuole anche solo la mamma) ad oggetto: “COMPITI SERENI” in cui farò da mediatore perchè i compiti a casa vengano svolti agevolmente senza diventare un incubo per nessuno. I compiti a casa, infatti, possono essere un motivo di scontro perchè spesso i ragazzi non hanno sufficiente motivazione per farli oppure assumono un comportamento oppositivo, cioè si ribellano proprio, soprattutto se le richieste dei genitori sono un po' troppo pressanti. La mediazione consiste nel trovare congiuntamente un accordo, UNA SPECIE DI CONTRATTO, grazie al quale il ragazzo/a si impegna a fare i compiti a determinate condizioni che i genitori dovranno rispettare.

PARLIAMO   DI EDUCAZIONE In data 22 settembre 2018 si è tenuta la giornata conclusiva degli Stati Generali dell'Educazione organizzata dall'Agenzia per la Famiglia del Comune di Genova: esperti ed autorità nei diversi ambiti dell'educazione si sono confrontati in tavole rotonde molto interessanti, dove i giovani erano al centro dell'attenzione. A parte le numerose riflessioni sull'educazione, è emerso che a Genova c'è un fittissimo sottobosco di associazioni di ogni genere e tipo che rispondono ai bisogni più vari e profondi delle famiglie con grande sensibilità e umanità. Le istituzioni hanno riconosciuto la ricchezza di queste associazioni per interventi e servizi che da sole non riescono a fornire. E fra tutte queste associazioni c'ero anch'io, nel mio piccolo, con il mio metodo StudiAmo che offre il servizio di educare i ragazzi allo studio e di supportare le famiglie in questo.

TERRORE DI SBAGLIARE! I RAGAZZI HANNO PAURA DI SBAGLIARE, ANZI, HANNO TERRORE DI SBAGLIARE. Considerano l'errore come un totale fallimento personale e non accettano nemmeno l'idea di poter fallire perchè le conseguenze nella loro mente sono disastrose. Per loro sbagliare significa essere stupidi, incapaci, imbranati. Insomma, ogni sbaglio ha effetti devastanti sul loro essere e sulla considerazione di se stessi. Non vorrebbero mai sbagliare, anche per non sentire commenti, per non subire la reazione dei genitori: sgridate, rimproveri o battute li mortificano e li umiliano nel profondo. Bisogna alleggerire al massimo le nostre reazioni, a livello psicologico sono molto dannose per loro.

LA RINUNCIA Ci sono dei ragazzi che sono “parcheggiati” a scuola: sono presenti fisicamente ma totalmente assenti, non attenti, non interessati alle materie, alle spiegazioni, per nulla desiderosi di imparare. Sono ragazzi che vanno avanti lo stesso perché i professori chiudono un occhio. Questi ragazzi sono la mia disperazione, il mio cruccio! Hanno rinunciato a tutto: hanno rinunciato alla propria ambizione, ai sogni, alla volontà, a lottare, ad esprimersi, a darsi obiettivi, a sperimentarsi. Non imparano, non si sforzano, non si impegnano, non si preoccupano di sapere la grammatica o la matematica. Non programmano, vivono alla giornata in attesa della fine della scuola. Sembrano senza emozioni, senza interessi, senza calore ed energia. Ma non svolgendo il loro compito di studenti e assumendo il ruolo di presenze passive, rinunciano a tutto, non solo al sapere.

L'ATTENZIONE GUIDA LE FACOLTÀ' COGNITIVE LE FACOLTÀ COGNITIVE VANNO DOVE VA L'ATTENZIONE. Quindi l'attenzione decide il focus del lavoro di tutte le altre abilità. Ecco perché è così importante ELIMINARE LE DISTRAZIONI DURANTE LO STUDIO. Se un ragazzo fa i compiti e al tempo stesso dà continue occhiate sul cellulare per vedere i messaggi, le foto di instagram o i video su youtube, le abilità cognitive non riescono a concentrarsi sul compito ma passano da questo al cellulare senza attivarsi su nessuno dei due. Questo significa che la distrazione causata dal cellulare farà svolgere i compiti al ragazzo in una maniera molto superficiale e non determinerà quell'apprendimento che invece è lo scopo dei compiti. Attenzione anche al fatto che i ragazzi non si rendono conto del tempo che passano in queste attività sul cellulare, sulla playstation o simili: entrano in una bolla di addormentamento e perdono la cognizione di sé e del tempo. Insomma, l'uso di questi strumenti va regolamentato, altrimenti vengono pregiudicati i risultati scolastici.

IL GIUDIZIO Ero in terza superiore, avevo 17 anni, e la cosa ricorrente che i professori dicevano a mia madre ai colloqui era: “Sua figlia è mediocre...”. E nel commento non mancava un certo disprezzo. Era stato un anno molto difficile per me, il più brutto che io ricordi sia a livello scolastico, sia a livello personale: ero molto in crisi con tutto e tutti e la mia famiglia non riusciva a capirmi. Ovviamente ne risentiva lo studio. Da allora il termine “mediocrità” mi è rimasto molto antipatico, nel significato e persino nel suono così duro, così sprezzante.